Statuto e Regolamento - Associazione Italiana Amici del presepio sede di San Severo

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Statuto e Regolamento

















   Associazione Italiana Amici del Presepio  
Sede di San Severo

STATUTO





Art. 1 – Denominazione

1.1  È costituita in San Severo, in Piazza della Repubblica, n° 6 l'Associazione Italiana Amici del Presepio – Sede di   San Severo, aderente all’Associazione Italiana Amici del Presepio, (in seguito denominata AIAP), con sede in Roma, via Tor dè Conti, 31/A.
1.2 L'Associazione, promossa da credenti, è apolitica e non ha fini di lucro. Essa è posta sotto la protezione di S. Francesco d'Assisi.
1.3 L'associazione Italiana Amici del Presepio – Sede di San Severo (di seguito denominata AIAP- Sede periferica) viene costituita con il preciso scopo di aderire all’AIAP e condividerne i fini istituzionali; la sua adesione comporta pertanto l’accettazione e l’osservanza di quanto contenuto nello Statuto e nel Regolamento AIAP Nazionale e nelle NORME DI COSTITUZIONE E GESTIONE DELLE SEDI PERIFERICHE DELL’AIAP E PRINCIPI GUIDA SUI LORO ASPETTI GIURIDICI, AMMINISTRATIVI, CONTABILI E GESTIONALI.
1.4 La mancata osservanza dei documenti sopra citati comporta l’automatico scioglimento dell’AIAP Sede di San Severo.
1.5 Il presente Statuto ha validità solo dopo l’approvazione del Consiglio Direttivo Nazionale AIAP.

Art. 2 – Sede legale

2.1 L’AIAP – Sede di San Severo ha sede in San Severo Piazza della Repubblica n.6, con delibera del Consiglio Direttivo dell’Associazione potranno essere istituite sedi secondarie, amministrative e/o operative anche in altre sedi.

Art. 3 – Durata

3.1 L’AIAP – Sede di San Severo ha durata illimitata.

Art. 4 – Scopo Sociale

4.1 Premesso che l’AIAP Sede di San Severo nasce con lo scopo di aderire all’AIAP Nazionale e condividerne i fini istituzionali, i suoi scopi sono:
a) dare incremento e diffusione al Presepio creando fra i suoi cultori, vincoli di fraternità e di collaborazione;
b) far conoscere l'attività degli artisti e degli artigiani presepisti;
c) elevare tecnicamente ed artisticamente la costruzione del Presepio con l'indire corsi teorico-pratici di tecnica costruttiva presepistica e con il promuovere concorsi, esposizioni, conferenze, riunioni e visite collettive a Presepi;
d) promuovere e coltivare relazioni con Enti similari sia per scambi reciproci di notizie e pubblicazioni concernenti opere presepistiche, che per studi ed attività di rilievo particolare;
e) organizzare ed incrementare la raccolta di documentazione iconografica di argomento presepistico;
f) esplicare costante interesse affinché gli antichi Presepi vengano curati, conservati e possano essere visitati particolarmente durante il periodo natalizio;
g) promuovere la costruzione del Presepio nelle famiglie;
h) promuovere mediante gite sociali, manifestazioni varie e ricreative, l'amicizia fra i Soci.

Art. 5 – Soci

5.1 L’ammissione a socio dell’AIAP Sede di San Severo è subordinata a:
- iscrizione all’AIAP Nazionale,
- pagamento della quota annua all’AIAP Nazionale e, ove prevista, all’AIAP Sede di San Severo nei tempi e nei modi stabiliti dal Consiglio Direttivo;
- invio dei dati anagrafici completi, cosa che viene considerata domanda di ammissione;
- consenso al trattamento dei dati personali e sensibili, ai sensi del D. Lgs 196/2003, Art. 23.
- accettazione della domanda da parte del Consiglio Direttivo Nazionale e del Consiglio Direttivo di Sede.

5.2 Tutti i soci debbono incondizionata e leale adesione allo Statuto e Regolamento Nazionali, al presente Statuto e ad ogni disposizione emanata dall’AIAP Sede di San Severo
5.3 I Soci sono distinti nelle seguenti categorie:
Fondatori
Ordinari
Sostenitori
Benemeriti
Onorari.
I soci fondatori sono i firmatari dell’atto costitutivo;
I Soci ordinari sono quelli regolarmente iscritti a norma del presente Statuto.
I Soci sostenitori sono coloro che concorrono a potenziare economicamente in maniera sensibile l'Associazione.
I Soci benemeriti sono nominati dal Consiglio Direttivo per particolari meriti acquisiti nel campo Presepistico ed associativo.
I Soci onorari vengono nominati dal Consiglio Direttivo tra coloro che si sono distinti per attività a favore dell'Associazione. Questi sono esentati dal pagamento della quota associativa.
5.4 Tutti i Soci in regola ricevono dall’AIAP Nazionale la rivista "Il Presepio", partecipano alle attività dell'Associazione e sono elettori ed eleggibili.
5.5 La qualità di Socio si perde per dimissioni scritte, per morosità, per esclusione. L’esclusione è pronunciata quando il comportamento dell’associato sia tale da recare pregiudizio, morale o materiale, all’AIAP Nazionale o all’AIAP Sede di San Severo.
5.6 Sull’esclusione dell’associato delibera il Consiglio Direttivo Nazionale, in seguito a deliberazione del Collegio dei Probiviri.
5.7 La morosità nel pagamento della quota associativa prolungata per oltre tre mesi dall’invito di pagamento rivolto all’associato moroso, dà luogo alla perdita della qualità di associato. Sulla esclusione dell’associato moroso delibera il Consiglio Direttivo.
5.8 Per la soluzione di eventuali controversie tra i Soci e tra i Soci e l'Associazione, questi si obbligano a farle dirimere dal Collegio dei Probiviri.

Art. 6 - Organi dell’Associazione

6.1 Organi dell'Associazione sono:
• Assemblea Generale dei Soci;
• Consiglio Direttivo;
• Presidente;
• Vice Presidente;
• Segretario
• Tesoriere
Dell’AIAP - Sede di San Severo farà inoltre parte un Assistente Ecclesiastico nominato dal Vescovo della Diocesi locale. L’Assistente Ecclesiastico non potrà ricoprire cariche istituzionali.
Le cariche istituzionali dell’Associazione non sono cumulabili.

Art. 7 - Assemblea dei Soci

7.1 L'Assemblea generale, regolarmente costituita, rappresenta la totalità dei Soci e le sue deliberazioni sono obbligatorie anche per i Soci assenti o dissenzienti.
7.2 Il diritto di voto non può essere esercitato dal Socio non in regola con il pagamento della quota.
7.3 Il Socio può farsi rappresentare in Assemblea mediante delega scritta che potrà essere conferita a qualsiasi altro Socio avente diritto al voto, anche se membro del Collegio dei Revisori dei Conti.
7.4 Nessun Socio può avere più di due deleghe.
7.5 I Soci onorari, pur non avendo diritto di intervento e di voto in Assemblea, possono però assistervi.
7.6 L'Assemblea generale dei Soci viene convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo o dal segretario su sua delega, mediante avviso contenente l’indicazione del giorno, dell’ora e del luogo dell’adunanza, nonché l’elenco delle materie da trattare, che dovrà essere inviato o recapitato, almeno dieci giorni prima di quello fissato per l’adunanza stessa, ai soci, ed essere affisso in modo visibile nella sede sociale o presso altro luogo indicato nell'avviso di convocazione.
7.7 L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo che sarà assistito dal Segretario.
7.8 Le deliberazioni dell’Assemblea devono risultare da verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario
7.9 Per la validità delle convocazioni, delle delibere e delle votazioni assembleari, sia dell'Assemblea ordinaria che straordinaria, valgono le norme del Codice Civile.
7.10 Le Assemblee ordinarie e straordinarie sono validamente costituite, in prima convocazione con l’intervento di almeno la metà dei soci ed in seconda convocazione qualunque sia il numero degli intervenuti. Esse deliberano a maggioranza assoluta dei presenti e dei rappresentanti per delega.
7.11 Compiti dell'Assemblea ordinaria sono:
- discutere e deliberare annualmente sui Conti consuntivo e preventivo entro il mese di aprile;
- fissare, su proposta del Consiglio Direttivo, le quote annuali;
- eleggere ogni cinque anni i componenti del Consiglio Direttivo, composto da un numero minimo di cinque persone;
- deliberare sui programmi, sulla partecipazione a mostre ed eventi istituzionali e fatti gestionali relativi alla gestione dell’Associazione;
- deliberare sugli altri argomenti all'ordine del giorno.
7.12 Compiti dell'Assemblea straordinaria sono:
- deliberare sulle proposte di modifica dello Statuto;
- deliberare sullo scioglimento dell'Associazione;
- deliberare su ogni altro argomento all'ordine del giorno.

Art. 8 - Consiglio Direttivo

8.1 Il Consiglio Direttivo è composto da 9 membri eletti dall'Assemblea, i quali durano in carica cinque anni e possono essere rieletti.
8.2 Il Consiglio Direttivo elegge nel suo seno il Presidente, il Vice Presidente, il Tesoriere ed il Segretario.
8.3 Il Presidente del Consiglio Direttivo è anche Presidente dell'Associazione.
8.4 Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono prese a maggioranza di voti tra i presenti. In caso di parità è decisivo il voto del Presidente.
8.5 In caso di dimissioni, di decadenza o di morte di uno dei Consiglieri, il Consiglio Direttivo ne nomina il sostituto che resterà in carica fino alla prima Assemblea per la ratifica e fino alla scadenza quinquennale dell'intero Consiglio.
In caso di mancata ratifica, la predetta Assemblea provvederà all'elezione diretta del nuovo Consigliere, il mandato del quale andrà comunque a scadere unitamente all'intero Consiglio Direttivo.

Art. 9 - Compiti del Consiglio Direttivo

9.1 L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo nominato dall’Assemblea dei Soci Ordinari. Al Consiglio Direttivo sono conferiti i più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, compresi quelli di provvedere all’acquisto ed alla trasformazione di beni immobili, alla loro evenutale alienazione o all’affitto in tutto o in parte, all’accettazione di donazioni e lasciti di qualsiasi genere, e tutte le maggiori facoltà dirette al raggiungimento del fine statutario, tra cui quelli di assumere personale di concetto o d’ordine, di valersi dell’opera di esperti e di stabilire stipendi, salari e compensi da riconoscere alle persone a ciò incaricate.
Pertanto il Consiglio deciderà sull’erogazione dei fondi per il raggiungimento degli scopi dell’Associazione e potrà anche, in relazione a ciò, rilasciare procure per i singoli atti o negozi o per determinate categorie di atti.
9.2 In particolare il Consiglio Direttivo:
• procede alla convocazione dell’Assemblea dei Soci Ordinari ed all’esecuzione delle sue delibere;
• delibera sull’ammissione, sul recesso, sulla decadenza e sull’esclusione dei Soci;
• predispone il rendiconto consuntivo e preventivo che sottopone all’Assemblea;
• decide sulla gestione economica e patrimoniale dell’Associazione;
• delibera l’ammontare delle quote sociali, canoni e quote suppletive e loro eventuali modifiche;
• determina il programma di attività dell’Associazione;
• nomina comitati, commissioni tecniche e gruppi di studio;
• stabilisce e delega poteri di firma;
• compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione;
• stipula convenzioni con Enti, Aziende, Studi, che reputa opportuni per il raggiungimento dello scopo sociale;
• delega in parte le sue funzioni a uno o più componenti;
• delibera su affidamenti di incarichi amministrativi, gestionali di promozione e professionali ad organizzazioni private esterne e professionisti;
• delibera eventuali compensi per gli incarichi esterni;
• controlla la gestione finanziaria dell’Associazione;
• emana ed aggiornare il Regolamento interno dell'Associazione;
• compie infine tutti gli atti necessari per la realizzazione degli scopi dell’Associazione, esclusi quelli che per legge o per Statuto sono demandati all’Assemblea dei Soci ordinari.

9.3 Il Presidente del Consiglio Direttivo è a tutti gli effetti di legge rappresentante legale dell'Associazione.
9.4 In caso di assenza o di impedimento egli è sostituito dal Vice Presidente.
9.5 In caso di sue dimissioni o di una cessazione per qualsiasi altra causa, le sue funzioni saranno assunte dal Vice Presidente fino alla prima Assemblea ordinaria o straordinaria, in cui si dovrà procedere all'elezione di un nuovo Consigliere per dar modo al Consiglio Direttivo di eleggere a sua volta un nuovo Presidente.
9.6 Il Vice Presidente sostituisce il Presidente dell'Associazione in caso di sua assenza momentanea o mancanza.
Cura il disbrigo degli affari ordinari, provvede alla firma della corrispondenza corrente, mantiene contatti continuativi con uffici pubblici e privati, enti ed organizzazioni che interessano l'attività dell'Associazione.

Art. 10 - Cariche associative

10.1 Tutte le cariche associative sono a titolo gratuito.
10.2 Le prestazioni dei soci necessarie al buon funzionamento dell’Associazione e per consentire mostre presepiali, eventi istituzionali, corsi di tecnica presepiale, etc., sono tutte volontarie e gratuite salvo il rimborso di modeste spese vive.

Art. 11 - Patrimonio

11.1 Il patrimonio è costituito:
– dai beni mobili ed immobili che diverranno proprietà dell’Associazione;
– da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;
– da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti.

11.2 Le entrate sono costituite:
1) dalle quote associative;
2. da offerte di privati;
3) da eventuali contributi da parte di enti pubblici e privati;
4) da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo dell’associazione.

Art. 12 - Esercizio sociale

12.1 Gli esercizi sociali si chiudono al 31 dicembre di ogni anno. Alla fine di ogni esercizio sociale il Consiglio Direttivo provvede alla redazione del rendiconto preventivo consuntivo da compilare con criteri di oculata prudenza.
Gli eventuali avanzi di gestione – pagato quindi ogni costo d’esercizio – risultanti dal rendiconto consuntivo, saranno riportati all’esercizio successivo nella stesura del rendiconto preventivo.
Sussiste comunque il divieto di distribuzione di utili o avanzi di gestione nonché fondi riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.


Art. 13 - Rendiconto d’esercizio – libri sociali

13.1 Gli esercizi sociali si chiudono al 31 dicembre di ogni anno.
L’organo amministrativo provvede entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio alla compilazione del rendiconto consuntivo e preventivo per l’anno seguente, corredandolo di una relazione ai sensi e per gli effetti del D.Lgs.vo 4/12/1997 n. 460 e secondo le disposizioni statutarie.
Per la formazione del rendiconto devono essere osservate le disposizioni di legge e del D.Lgs.vo 4/12/1997, n. 460.
I libri dell’Associazione saranno quelli previsti dalla normativa vigente per le Associazioni senza scopo di lucro.


Art. 14 - Regolamento interno

14.1 Le norme di funzionamento e di attuazione del presente Statuto sono disposte per Regolamento interno elaborato a cura del Consiglio Direttivo.
14.2 Si rimanda pertanto, ad un regolamento interno di Sede, che sarà elaborato a cura del Consiglio Direttivo e sottoposto prima all’approvazione dell’Assemblea e poi a quella del Consiglio Direttivo Nazionale per l’approvazione definitiva, e che tratterà i seguenti temi:
• l’affidamento di compiti di gestione della Sede;
• le modalità di distribuzione degli incarichi negli eventi istituzionali;
• le modalità di partecipazione a Mostre presepiali, e/o ad eventi legati alle attività istituzionali;
• le modalità di raccolta e controllo di offerte, contributi, sponsorizzazioni ed ogni altro tipo di elargizioni;
• tutte le disposizioni legate alla partecipazione e collaborazione dei soci in eventi di sede ed istituzionali;
• la definizione dei gruppi di lavoro che costituiranno attività tecnico/didattiche interne alla sede;
• le modalità di affidamento a terzi di produzione editoriale quali cataloghi, locandine, materiale pubblicitario vario.
• Le modalità di affidamento a terzi di qualsiasi tipo di collaborazione esterna, sia a titolo gratuito che oneroso.
• Ogni altra norma di funzionamento e di esecuzione del presente Statuto.

Art. 15 - Modifiche e integrazioni

15.1 Eventuali modifiche/integrazioni al presente Statuto potranno essere effettuate dal Consiglio Direttivo e sottoposte all’Assemblea dei Soci, che dovrà essere costituita da almeno due/terzi degli iscritti, per approvazione. Dopodiché le modifiche saranno sottoposte all’approvazione del C.D. dell’AIAP Nazionale.

Art. 16 - Rinvii ai Codici

16.1 Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto e dal Regolamento di Sede, valgono le disposizioni previste dal Codice Civile, dal Codice di Diritto Canonico applicabili alle Associazioni private dei fedeli e da ogni altra normativa in materia di associazioni di carattere religioso, se compatibili con l’ordinamento canonico.

Art. 17 - Scioglimento

17.1 In caso di scioglimento dell'Associazione il patrimonio sociale, sentito il parere del Consiglio Direttivo Nazionale, sarà devoluto in opere assistenziali.


Il presente Statuto è stato approvato dall’Assemblea dei Soci della Sede di San Severo
in data 21 settembre 2011

  REGOLAMENTO INTERNO


1.0 Premesso che:

1.1. l’Associazione Italiana Amici del Presepio, in seguito denominata A.I.A.P., nella seduta dell’11 giugno 2011 ha approvato i seguenti documenti:

- Le “NORME DI COSTITUZIONE E GESTIONE DELLE SEDI PERIFERICHE DELL’AIAP E PRINCIPI GUIDA SUI LORO ASPETTI GIURIDICI, AMMINISTRATIVI, CONTABILI E GESTIONALI”;
- Atto Costitutivo delle Sedi Locali;
- Statuto delle Sedi locali;
- Regolamento delle Sedi locali;

Contestualmente, ha approvato l’introduzione sul Regolamento associativo delle Sedi Locali AIAP.

1.2. I documenti di cui sopra definiscono le modalità di costituzione di una Sede periferica AIAP e ne delineano i fini istituzionali, le responsabilità e vincoli verso l’AIAP Nazionale;

1.3. in applicazione dei citati documenti, il giorno 21 settembre 2011 è stata costituita l’Associazione denominata: “Associazione Italiana Amici del Presepio – Sede di San Severo”, (in seguito denominata Sede periferica o Sede di San Severo) e si è proceduto all’elezione delle cariche istituzionali locali;

1.4. in pari data è stato approvato lo Statuto della citata Sede periferica;

1.5. L’attività della Sede periferica è senza fini di lucro e si prefigge lo scopo di perseguire gli scopi istituzionali AIAP, in particolare di diffondere a livello locale la tradizione e la cultura del Presepio (art. 2, punti a-b-c-ecc., dello Statuto Nazionale AIAP);

1.6. Visti gli artt. 9 e 15 dello statuto dell’AIAP Sede di San Severo;

1.7 Tanto premesso, si redige il presente Regolamento Interno che contiene le norme di funzionamento e di attuazione previste dallo Statuto Nazionale AIAP, dal documento “NORME DI COSTITUZIONE E GESTIONE DELLE SEDI PERIFERICHE DELL’AIAP E PRINCIPI GUIDA SUI LORO ASPETTI GIURIDICI, AMMINISTRATIVI, CONTABILI E GESTIONALI”, e dallo Statuto AIAP Sede di San Severo.

1.8 In sintesi, il presente documento regola:
• le modalità di distribuzione degli incarichi negli eventi istituzionali;
• le modalità di partecipazione a Mostre presepiali, e/o ad eventi legati alle attività istituzionali;
• le modalità di raccolta e controllo di offerte, contributi, sponsorizzazioni ed ogni altro tipo di elargizioni;
• tutte le disposizioni legate alla partecipazione e collaborazione dei soci in eventi di sede ed istituzionali;
• la definizione dei gruppi di lavoro che attueranno attività tecnico/didattiche interne alla sede;
• le modalità di affidamento a terzi di produzione editoriale quali cataloghi, locandine, materiale pubblicitario vario.
• le modalità di affidamento a terzi di qualsiasi tipo di collaborazione esterna, sia a titolo gratuito che oneroso.
• ogni altra norma di funzionamento e di esecuzione del vigente Statuto.
2. Il presente Regolamento è stato redatto dal Consiglio Direttivo della Sede periferica, ed approvato dall’Assemblea della stessa Sede di San Severo. il giorno ……………………………….
3. Eventuali modifiche al presente Regolamento potranno essere effettuate dal Consiglio Direttivo della Sede periferica e sottoposte all’Assemblea per approvazione.
4. Per rendere definitivamente operativo il presente Regolamento è necessaria l’approvazione del Consiglio Direttivo Nazionale AIAP
5. I soci ordinari hanno diritto all'elettorato attivo e passivo nonché a partecipare con propri personali manufatti a mostre, esposizioni ed ogni altra attività promossa dalla Sede periferica.
Tale partecipazione è tassativamente subordinata al rispetto di tutte le norme indicate dal presente Regolamento e da eventuali circolari successive emesse dal Consiglio Direttivo di Sede periferica.

6. Il socio che desidera esporre proprie personali creazioni e relativi manufatti è tenuto a sottoporre l'opera che intende esporre al controllo ed al giudizio, insindacabile, della Commissione Artistica (ove esistente) appositamente costituita e nominata dal Consiglio Direttivo della Sede periferica.

7. I soci sostenitori, soci benemeriti ed onorari, non hanno diritto all’elettorato, pur potendo partecipare come uditori alle Assemblee e ad eventi organizzati dalla Sede.

8. L'ammissione a socio è subordinata alle seguenti condizioni:

. Iscrizione all’AIAP Nazionale secondo le norme dello Statuto e Regolamento Nazionali;

. Domanda di iscrizione alla Sede periferica corredata da fotocopia del tesserino di socio dell'AIAP Nazionale o ricevuta comprovante l'avvenuto versamento della quota associativa per l'anno in corso;

. Versamento della quota associativa annuale stabilita dalla Sede periferica.

9. Tutti i soci debbono incondizionata e leale adesione allo Statuto e Regolamento Nazionali, allo Statuto della Sede e al presente Regolamento e ad ogni disposizione emanata dalla Sede periferica.

10. La qualità di socio si perde per dimissioni scritte, per assenza prolungata dalle attività della Sede periferica, per morosità e per provvedimenti dell’AIAP Nazionale.

11. Tutti i soci sono tenuti a collaborare per il buon funzionamento della Sede.

12. Le prestazioni dei soci per consentire il buon funzionamento della Sede sono tutte volontarie e gratuite, salvo il rimborso di modeste spese vive preventivamente approvate dal Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo provvederà ad affidare incarichi operativi ai soci in funzione delle necessità della Sede periferica, della disponibilità dei soci e delle loro caratteristiche peculiari.

13. Nessun socio può essere titolare di più cariche sociali.

14. Con l’iscrizione all’AIAP Nazionale ed alla Sede periferica, il socio dà il consenso per il trattamento dei dati personali e sensibili, sia all’AIAP Nazionale che alla Sede periferica.

15. Le modalità di raccolta e conservazione di offerte che dovesse avvenire nel corso di mostre e/o altri eventi, sarà stabilita dal Consiglio Direttivo della Sede periferica; in ogni caso il ritiro, il controllo e la conservazione delle offerte avverrà sempre tramite soci all’uopo delegati.

16. Eventuali attività legate agli eventi che organizzerà la Sede che non potessero essere eseguite direttamente dai Soci, possono essere affidate a terzi con le modalità che di volta in volta saranno deliberate dal Consiglio Direttivo di Sede.

18. Ai soci partecipanti alle mostre presepiali organizzate dalla Sede periferica potrà essere chiesto di contribuire alle spese della mostra con una cauzione il cui ammontare sarà stabilito dal Consiglio Direttivo. Tale cauzione potrà essere rimborsata in parte o in toto nel caso che le spese fossero poi coperte da offerte, sponsor o altre elargizioni pervenute nel corso della manifestazione.

19. I soci partecipanti alle mostre di cui sopra, sono tenuti a presenziare, ove richiesto, in turni di guardia che saranno pianificati dal Consiglio Direttivo.

20. Per le mostre “extra-moenia”, eventualmente organizzate dalla Sede periferica, i soci si renderanno disponibili a collaborare per la fase allestitiva e disallestitiva, con il semplice rimborso delle spese sostenute per vitto, alloggio e viaggio.

21. I soci della Sede periferica possono partecipare privatamente a mostre presepiali di altre Sedi o di Associazioni analoghe, purché onorino prima gli eventi a cui partecipa la Sede periferica presso la quale sono iscritti.

22. E’ tassativamente fatto divieto di praticare attività commerciali nel corso degli eventi organizzati dalla Sede periferica.

23. La partecipazione a mostre presepiali organizzate dalla Sede periferica è volontaria, i soci parteciperanno con opere che realizzeranno a loro cura e spese, così come a loro cura e spese potranno essere gli oneri di trasporto dell’opera.

24. Nel caso di pubblicazione di cataloghi o altro materiale editoriale, sarà il Consiglio Direttivo, ottenuta dall’Assemblea l’autorizzazione al capitolo di spesa, direttamente responsabile della cura di queste pubblicazioni, affidando a soci o collaboratori esterni parte o tutta l’attività necessaria a tale produzione ed a definirne le modalità di pagamento.

25. I depositari delle chiavi della Sede sociale (ove esistente), saranno il Presidente, il Vicepresidente, il Tesoriere ed il Segretario. A questi è dato il libero accesso ai locali contestualmente alla responsabilità sia per i materiali ivi depositati che per il buon mantenimento di detti locali.

26. Per quanto non previsto nel presente Regolamento si rinvia allo Statuto ed al Regolamento dell'AIAP Nazionale nonché alle decisioni del Consiglio Direttivo Centrale.

27. CODICE ETICO

27.1 L’Associazione Italiana Amici del Presepio nasce per scopi di culto e religione, e ad essa aderiscono i fedeli cattolici al fine di collaborare alla missione apostolica della Chiesa.

27.2 Con questa premessa, che è richiamata nell’art. 3 dello Statuto nazionale, risulta evidente che il comportamento che dovranno tenere i Soci deve essere in linea con la spiritualità del nostro “mandato” e quindi particolarmente controllato e tollerante anche in situazioni sgradevoli, composto in ogni circostanza e/o eventi interni o esterni alle Sedi di appartenenza, e sempre pronto a rivolgersi con spirito fraterno e disinteressato verso il prossimo,

27.3 Si raccomanda, quindi, di tener sempre e dovunque presente che l’appartenenza all’AIAP impone un rigore nel comportamento superiore a quello comunemente richiesto ad altre persone in altri contesti.

27.4 Premesso quanto sopra, non saranno considerati degni di appartenere all’AIAP quei Soci che:
a. con il loro comportamento provocheranno danno all’immagine della Sede Nazionale e della Sede Periferica, sia all’Istituzione che alle persone fisiche che tali istituzioni rappresentano;
b. si pongono in aperto contrasto con i disposti statutari dell’AIAP;
c. utilizzano materiali, luoghi, logo e nome dell’AIAP per fini privati;
d. svolgono attività commerciali laddove non espressamente autorizzati;
e. adottano un comportamento non consono alla dignità ed alla religiosità dei luoghi che frequentano;
f. hanno un comportamento violento e/o intimidatorio nei confronti di altri Soci e delle cariche istituzionali;
g. utilizzano i beni patrimoniali delle Sedi per fini privati;
h. svolgono attività in concorrenza con quelle della Sede nazionale o della Sede periferica in cui essi operano;
i. ostacolano il normale svolgimento delle attività di sede;
j. si sottraggono ai doveri imposti dalle necessità operative delle Sedi;
k. svolgono attività politiche all’interno delle Sedi istituzionali;
l. danneggiano intenzionalmente i beni patrimoniali e/o le Sedi presso cui sono iscritti;

27.5 Il Consiglio Direttivo Nazionale, ove rilevasse uno di questi comportamenti, direttamente, denunciati da terzi e/o dalle cariche istituzionali delle Sedi, prenderà i provvedimenti necessari fino a decretare l’allontanamento del Socio dall’Associazione.

28. L'anno sociale va dal 1° gennaio al 31 dicembre.

28.1 La Struttura è aperta tutti i lunedì e mercoledì dalle 18,00 alle 20,30 fatta eccezione nei
mesi di luglio ed agosto e nei periodi di lavoro intensivo durante il quale saranno decisi
orari e giorni supplementari di apertura.

29. La struttura:

29.1 Scopo della struttura è quello di realizzare a livello locale quanto previsto dall'Art. 2
dello Statuto Associativo, in particolar modo organizzando corsi per elevare il valore
artistico del presepio, seminari o conferenze sulle tematiche legate al presepio in
particolar modo al senso cristiano e al messaggio che esso vuole trasmettere; fare in
modo che i tra i soci nascano vincoli di amicizia e fratellanza; aprire la Struttura ai
giovani favorendone l’ingresso e inserendoli quanto prima nella conduzione pratica della
stessa.

29.2 La Struttura per le sue attività potrà avvalersi delle libere offerte dei visitatori delle
mostre, dei patrocinatori, di sottoscrizioni o di introiti dovuti al lavoro dei soci per conto
della struttura e di una quota interna di iscrizione approvata dalla assemblea che non
potrà, in ogni caso, essere superiore a quella nazionale.


29.3 La Struttura non può avere con banche o enti similari rapporti che prevedono scoperti
di conto corrente sotto qualsiasi forma, quali prestiti, mutui o anticipazioni. Per la
tenuta dei conti correnti deve essere prevista la firma congiunta del Presidente e del
Tesoriere al momento in carica.


29.4 Il patrimonio sociale è costituito dalle quote e dalle volontarie offerte dei soci e da ogni
altra liberalità che proviene anche da estranei alla sezione, da materiali ed attrezzi di
proprietà della Struttura, dal fondo di riserva, da proventi derivanti da libere offerte dei
visitatori delle mostre.


29.5 La struttura è obbligata alla tenuta dei seguenti registri:
• registro degli associati alla struttura periferica;
• registro verbali assemblee degli associati;
• registro verbali del consiglio direttivo della struttura periferica;
• registro cassa della struttura periferica.


29.6 Compilare la seguente modulistica:

• modulo per la richiesta di ammissione a socio della Struttura;
• ricevuta versamento quota associativa della Struttura, ove prevista;
• lettera di ammissione alla struttura.


30. Il Presidente della struttura ha tra gli altri, i compiti di:


30.1 Partecipare all'Assemblea annuale dei presidenti delle strutture e alle riunioni della UOR
qualora la sezione ne faccia parte.


30.2 Al termine di ogni anno sociale, nel corso dell’assemblea ordinaria, il presidente della
struttura è tenuto a relazionare sull’andamento strutturale ed economico dell’anno
trascorso a tutti i soci iscritti, i quali firmeranno per presa visione il bilancio consuntivo-
preventivo, detto bilancio va redatto dal consiglio direttivo entro febbraio ed insieme
alla relazione sarà affisso alla bacheca e a richiesta inviato alla sede nazionale. Il
bilancio e la relazione vanno approvati e sottoscritti dall’assemblea dei soci entro e non
oltre 4 mesi (aprile) dalla chiusura dell’esercizio sociale.


30.3 Effettuare proposte di interesse comune ed esprimere pareri su problemi ed iniziative
prospettati dal Consiglio Direttivo o dai soci.


30.4 Trasmettere la relazione annuale sull'attività svolta dalla Struttura.
31. Soci:
31.1 Tra i Soci ordinari sono previsti i Soci familiari (congiunti acenti parte dello stesso
nucleo familiare e regolarmente iscritti come soci familiari alla sede nazionale). I Soci
familiari hanno diritto al voto.

31.2 Ciascun Socio è tenuto a versare, entro il 10 di gennaio, la quota annuale di iscrizione
alla Sede Nazionale dell’AIAP direttamente nella struttura periferica presso la segreteria
che provvederà ad effettuare un versamento unico. Contemporaneamente potrà
effettuare il versamento della quota interna.

31.3 Sono ammessi in Struttura, temporaneamente, simpatizzanti o quanti possono essere
interessati in futuro a farne parte.


31.4 I soci sono tenuti ad accettare tutto ciò che è deciso dalla maggioranza nell’ambito
delle assemblee dei soci.


31.5 I soci sono altresì tenuti a leggere ed uniformarsi agli avvisi esposti nella bacheca
della struttura. In bacheca saranno esposti, oltre all’avviso per le assemblee ordinarie
dei soci, anche avvisi per riunioni tecniche e attività varie (corsi, gite e quanto altro).


31.6 Il socio nelle esposizioni esterne alla struttura deve accompagnare la propria opera con
l’indicazione di appartenenza all’AIAP nazionale e alla struttura periferica.


32. Assemblea dei Soci:


32.1 L’assemblea ordinaria dei soci è convocata due volte all’anno in date stabilite, e
precisamente il primo lunedì di febbraio e l’ultimo lunedì di settembre concomunicazione
affissa all’albo ( un mese prima della data) contenente l’ordine del giorno. L’assemblea
straordinaria è convocata con comunicazione scritta spedita a mezzo posta o con
consegna a mano, previa firma, contenente l’ordine del giorno.


33. Votazioni:


33.1 Le cariche per il consiglio direttivo e per la dirigenza della struttura , fatta eccezione per
Eventuali dimissioni, sono rinnovate ogni cinque anni. Possono votare per il
conferimento delle cariche tutti i soci in regola con il versamento annuale presso la sede
di Roma e della struttura periferica, soci famigliari compresi.


33.2 L’assemblea sarà convocata con comunicazione scritta spedita a mezzo posta o con
consegna a mano, previa firma, contenente l’ordine del giorno.


33.3 Tutti i soci possono candidarsi alle cariche. Viste le candidature si provvederà alla
stesura delle schede che saranno inviate con la convocazione a tutti i soci.


33.4 Le votazioni avvengono in sede a scrutinio segreto, mentre i soci che fossero
Impossibilitati alla partecipazione possono far pervenire le schede che saranno inserite
nell’urna dal socio delegato.


33.5 Per tutte le altre votazioni, il voto dell’assemblea sarà palese e per alzata di mano tra i
presenti.

34. Norme generali di partecipazione alle mostre

34.1 Le seguenti norme sono parte integrante del regolamento interno della sezione.

1. Tutti i soci devono esporre le loro opere nelle teche. Per gli espositori esterni è previsto il noleggio della teca fino ad esaurimento delle stesse.

2. Sono a carico degli espositori di diorami, l’allestimento e le spese per lo stesso, in accordo, per quanto riguarda gli spazi espositivi, con il responsabile dell’allestimento della mostra.

3. Le adesioni (da far pervenire solo attraverso la scheda predisposta) vanno presentate presso la sede della Struttura, tutti i lunedì e mercoledì dalle ore 18,30 alle 20,30. Vanno consegnate direttamente al responsabile dell’allestimento della mostra o in assenza al Presidente della Struttura o al Vice Presidente o al Segretario.

4. Le adesioni vanno presentate entro il 10 novembre.

5. I diorami vanno consegnati presso il locale espositivo entro il 25 novembre, i presepi aperti e le altre opere entro il 30 novembre.


6. La consegna e il ritiro delle opere sono a proprio carico. Le opere vanno ritirate solertemente entro 2-3 giorni dalla chiusura della mostra.

7. L’associazione si riserva di accettare le opere (fino al completamento dello spazio espositivo o all’esaurimento delle teche a disposizione per gli esterni o per i soci che volessero esporre più di un’opera) in base alla data di presentazione della domanda di adesione. A parità di data di presentazione hanno priorità i soci della Struttura, poi gli iscritti alla associazione nazionale, gli ex corsisti ed infine gli esterni.

8. Le opere devono essere consegnate interamente completate (non sono ammesse rifiniture nel locale espositivo) con pastori ed accessori fissati al piano.

9. Le opere non possono essere rimosse prima della data di chiusura della mostra né sostituite.

10. Saranno rifiutate le opere non inerenti allo spirito della associazione o del natale, e le opere che dovessero risultare non inerenti o difformi da quelle indicate sulla scheda di adesione (ad esempio con misure diverse, attacchi elettrici dove non previsti, ecc.).

11. La disposizione delle opere nel locale espositivo è a discrezione del responsabile dell’allestimento.

12. Le opere devono essere costruite con materiali possibilmente autoestinquenti e comunque non nocivi o pericolosi. Quelli con impianto elettrico devono avere lo stesso a norma e devono essere forniti obbligatoriamente di prese a tre vie, trasformatori, adattatori e ciabatte se previste.

13. Sono vietate contrattazioni di vendita delle opere, esposte o non, all’interno della mostra pena il divieto di esposizione nelle prossime manifestazioni.

14. Almeno la metà delle opere esposte devono essere realizzate dai soci appartenenti alla sezione organizzatrice in modo tale da garantire costantemente una proficua attività ed un consolidamento nel territorio di appartenenza.

15. La Struttura è sollevata da ogni responsabilità per eventuali danni.

16. L’esposizione delle opere è da intendersi a titolo gratuito.


Il presente Regolamento è stato approvato dall’Assemblea dei Soci della Sede Periferica di San Severo il giorno 21 settembre 2011


 
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